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da La stampa del 15 febbraio 2010
Un piano per favorire il ritorno nel nostro Paese: 75 mila euro per tre anni
Adesso ci riprova - a ranghi serrati di destra e di sinistra - un manipolo di irriducibili: Enrico Letta (Pd) e Stefano Saglia (sottosegretario Pdl), Maurizio Lupi e Silvano Moffa (Pdl), Laura Garavini e Alessandra Siragusa (Pd) e via elencano, sedici in tutto, di entrambi gli schieramenti. L’intento è quello di fare in modo che i cervelli in fuga non fuggano più e quelli che sono fuggiti trovino interessante tornare. Per questo hanno presentato un progetto di legge - che, per la verità, è vecchio di un anno, ma che solo una settimana fa è approdato in commissione Finanze alla Camera - con il titolo di «Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia».

da Il sole 24 ore dell'8 gennaio 2010
Lasciare il proprio posto all’estero, tornare a casa, in Italia, e realizzare qui il progetto di ricerca: tra il 2001 e il 2009 il Miur ha finanziato 594 studiosi (italiani e stranieri) per incentivare il rimpatrio dei cervelli fuggiti all’estro. Il Programma per i giovani ricercatori Rita Levi Montalcini (Dm 230/2009, ex programma per il rientro dei cervelli) offre ai giovani che sono andati in un altro Paese da almeno tre anni, l’opportunità di svolgere attività didattica e di ricerca in Italia con un contratto a tempo determinato. Un modo per premiare chi è andato nei migliori centri internazionali per migliorare la propria formazione ed esperienza, cercando però di non perdere talenti preziosi.

Italia oggi 03/02/2010
Il disegno di legge al via alla camera
di Giovanni Galli
Crediti d'imposta per far rientrare i lavoratori italiani fuggiti all'estero. È questo il cuore del disegno di legge sugli incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia che ha iniziato ieri l'esame in commissione finanze della camera. La normativa prevede, in particolare, due categorie di incentivi fiscali: crediti d'imposta in favore dei cittadini comunitari, nati in uno dei Paesi membri dell'Unione europea, che hanno risieduto in Italia almeno per ventiquattro mesi e che hanno meno di 40 anni di età, con residenza o con lavoro dipendente all'estero da almeno ventiquattro mesi continuativi, che tornano in Italia per essere assunti come dipendenti o per avviare un'attività d'impresa o di lavoro autonomo.

di Claudio Tucci
2 febbraio 2010
Uno "scudo fiscale" per far tornare in Italia i giovani cervelli. Si farà con lo strumento del credito d'imposta, in versione "double face": per i talenti, che decidono di rientrare, l'incentivo sarà di 25mila euro l'anno, per un triennio, mentre per le imprese o i titolari di partita Iva, che li assumono a tempo indeterminato, scatterà un bonus mensile di 500 euro, fruibile, per 3 anni, dalla data di assunzione. Lo prevede la proposta di legge "bipartisan", firmata, tra gli altri, dagli onorevoli Enrico Letta (Pd) e Maurizio Lupi (Pdl), che inizia, oggi, alle ore 14, l'esame in Commissione Finanze della Camera. Chiaro l'obiettivo del provvedimento: frenare quell'emorragia di "colletti bianchi" che dagli anni '90 lacera il tessuto culturale e produttivo del Belpaese. Secondo una recente inchiesta Eurostat sulla forza lavoro nell'Unione europea, sono impiegati all'estero il 2,3% di laureati italiani (prevalentemente del Nord), contro lo 0,6% della Germania, l'1,1% della Francia, lo 0,9% del Regno Unito, lo 0,8% della Spagna. Un gap che non viene colmato dalla presenza di laureati stranieri nel Belpaese, ferma a un modestissimo 0,3 per cento: con una performance complessiva (-2%) da ultimo banco nell'area Euro.

Il Riformista 02/02/2010
Torno da una settimana al World Economic Forum di Davos con un misto di motivazioni e amarezza. Perché leggo sui giomali le solite polemiche trite e ritrite. E perché, per seguire questioni tutte autoreferenziali, pochissimi esponenti di governo e delle istituzioni italiane hanno fatto la propria apparizione al Forum. Non che il Forum faccia la differenza, ma è certamente un luogo dove ci sono lo spazio e il tempo per ascoltare e ascoltarsi, cercando soluzioni concrete che vadano oltre l'interesse di parte o dei singoli.
Tutti i partecipanti stranieri mi hanno confermato la sensazione che I 'Italia sia il Paese dove miliardi di persone vorrebbero vivere. Per qualità della vita, gusto per la bellezza e tanti altri fattori di vantaggio competitivo che non riusciamo a valorizzare al meglio. I nostri migliori talenti invece se ne vanno, in fuga verso mete più adatte a premiare il merito. AI contempo, non sappiamo attrarre competenze straniere, soprattutto perché le condizioni di lavoro sono meno allettanti che altrove, la burocrazia è una macchina infernale e vale la logica del nepotismo sopra quella del merito.

Il giornale 01/02/2010
Crediti di imposta e bonus per le assunzioni a tutti i cittadini comunitari under 40. Tra le novità, anche i corsi di lingua
Incentivi fiscali per far rientrare i lavoratori in Italia: è quanto prevede una proposta di legge bipartisan che la prossima settimana per la prima volta è all’ordine del giorno della commissione Finanze della Camera. L’iniziativa è stata formalizzata da più di un anno ma non è mai stata messa in calendario ed è a prima firma Enrico Letta (del Partito democratico) e Stefano Saglia (del Popolo della libertà), oggi Sottosegretario allo Sviluppo economico. Sono 2 milioni gli italiani, sottolineano i deputati, che si sono iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero negli ultimi dieci anni, di cui il 44 per cento proviene dal centro nord. A emigrare sempre di più, osservano, sono le persone con un alto livello di scolarizzazione, che lasciano il Paese a ritmi «allarmanti» da vero e proprio «esodo». Ecco perché «proponiamo - dicono – di offrire loro uno scudo fiscale che renda concreta la scelta di tornare».

Corriere della sera 31/01/2010
Incentivi fiscali per far rientrare lavoratori in Italia: li prevede una proposta di legge bipartisan all'ordine del giorno alla Camera la prossima settimana.
L'iniziativa, pronta da più di un anno, è promossa da Enrico Letta (PD) e Stefano Saglia (Pdl). Sono circa 2 milioni gli italiani all'estero, per lo più hanno un alto livello di scolarizzazione. Negli ultimi anni il fenomeno ha assunto le caratteristiche di un "esodo".

ANSA) - ROMA, 4 DIC - Alessia Mosca, del Pd, commenta la notizia, riportata sulla Repubblica, di sedici professionisti italiani che lavorano all'estero e che hanno scritto al presidente Giorgio Napolitano. 'Sedici talenti', afferma la parlamentare, che chiedono 'concretezza come la compensazione tra tasse alte e retribuzione bassa, ma anche serieta', e rispetto di valori come l'onesta', la meritocrazia. Richieste piu' che lecite, da non poter assolutamente ignorare'.
Alessia Mosca ricorda che con l'associazione TrecentoSessanta e nell'ambito dell'intergruppo Sussidiarieta' e' in atto il progetto 'da Controesodo. Talenti in movimento', che ha portato alla presentazione di cinque proposte di legge, e che 'mira a valorizzare il contributo dei talenti in movimento, favorendone il loro eventuale ritorno e attraendo capitale umano di qualita''. 'Attraverso proposte di legge adeguate incentrate non solo sul ritorno, ma anche sulla partenza, sullo scambio, da intendere come momento costruttivo per la persona e per il paese di provenienza, e' necessario che ci attiviamo come sistema paese, mettendo in moto tutti meccanismi necessari'.
(ANSA).

Roma, 04 DIC (Velino) - "Sono molto contento dell'attenzione che si sta riservando in questi giorni alla questione del talento, del merito e delle opportunita' per i giovani nel nostro Paese, seguita all'accorato appello di Pierluigi Celli. Spero, pero', che non se ne faccia solo un caso giornalistico, ma che i riflettori servano ad approfondire quella che e' una ferita aperta del nostro sistema. Celli, Tobagi, il presidente Napolitano, e da ultimo l'appello di sedici giovani professionisti fuggiti all'estero, veicolato attraverso il blog di Sergio Nava e di cui si parla oggi su La Repubblica, esprimono riflessioni profonde e appassionate che, nella loro diversita', meritano il massimo rispetto. Non facciamole cadere nel vuoto. Il progetto 'Controesodo', nato grazie all'iniziativa dell'Associazione Trecentosessanta e che insieme ad altri parlamentari dell'Intergruppo per la Sussidiarieta' stiamo portando avanti da ormai un anno, consiste in cinque proposte di legge proprio su questi temi. Spero che tutte le posizioni espresse in questi giorni ravvivino il confronto e portino idee nuove e proposte concrete che ci aiutino nel percorso che stiamo portando avanti". Lo ha dichiarato Guglielmo Vaccaro, deputato Pd.

Articolo pubblicato su «Corriere della Sera», 16 settembre 2009
Cosa accomuna Maurizio Gasparri a Pierluigi Bersani, Linda Lanzillotta a Maurizio Lupi, Giampiero Cantoni a Ermete Realacci, Enrico Letta a Maurizio Sacconi, Gianni Alemanno a Vannino Chiti, Ugo Sposetti a Luca Volonté e tutti loro e molti altri insieme? Il collante è l’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà, cioè la prova, a dispetto di quanto si potrebbe pensare in questi giorni, che le iniziative bipartisan in politica esistono.
Un' idea bipartisan è la cosiddetta "Controesodo" che punta, con 5 proposte di legge inserite in un unico pacchetto, a valorizzare i giovani talenti italiani all' estero e i talenti esteri che intraprendono percorsi di studio in Italia. Come commenta l onorevole Enrico Letta, «l'idea di fondo è lavorare non sui cervelli ma sulle persone normali che se ne vanno e riescono a costruire imprese di successo altrove. A loro vorremmo proporre una sorta di scudo fiscale per rientrare e impiantare la loro attività autonoma nella regione da cui sono partiti».

da "La Repubblica" del 31 Luglio 2009
Non solo evitare che il “capitale umano” si sposti all’estero, ma fare in modo che sempre più ragazzi scelgano l’Italia per laurearsi e fare impresa.
Questo l’obiettivo di Controesodo, il progetto dell’Associazione 360, la cui proposta di legge per incentivare studenti stranieri a iscriversi alle nostre facoltà è stato presentata mercoledì scorso. Un tema importante, che ha coinvolto le forze politiche in modo trasversale, come testimoniato dagli interventi di Guglielmo Vaccaro, Pierluigi Bersani, Enrico Letta e Alessia Mosca per il PD; e di Maurizio Lupi, Barbara Saltamartini e Raffaello Vignali per il PDL.
«Bisogna considerare questa nostra proposta come un punto di partenza – ha dichiarato Pierluigi Bersani – un piccolo tassello di modernizzazione».
«L’obiettivo – ha spiegato Enrico Letta – è tornare al centro dei flussi della formazione».

Articolo pubblicato su «Il Corriere della Sera» di martedì 24 marzo.
Mauro dalla Florida. Goffredo da Parigi. Fabrizio da Mosca. Max da Londra. Daniele da Padova. Simone da Madrid. Giovanni da Los Angeles. Con loro, centinaia di altri. Il mondo in una stanza per ascoltare la proposta di legge sullo «Scudo fiscale per il rientro dei talenti», un testo bipartisan sul quale lo stesso ministro dell'economia Giulio Tremonti ha espresso parere favorevole.
La Sala Buzzati del Corriere della Sera è gremita e loro, i cervelli, sono collegati sul web dalle principali capitali estere.
"L'Italia è un Paese 'fermo' di fronte alla crisi e per reagire servono risposte condivise". Ha esordito così ieri sera Enrico Letta, in apertura dell'incontro "Controesodo, un'idea bipartisan per gli Italians", la prima delle quattro iniziative legislative elaborate nell`ambito del progetto promosso dall`Associazione 360 per valorizzare il contributo degli italiani all'estero e favorire il loro rientro nel nostro Paese. L'incontro - che si è tenuto a Milano per presentare il disegno di legge "Scudo fiscale per il rientro dei talenti" - ha visto la presenza in sala, tra gli altri, anche di Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera e Stefano Saglia, presidente della Commissione lavoro della Camera, entrambi PDL e co-firmatari della proposta, insieme a Letta e ad altri esponenti della maggioranza di Governo.

da Corriere della Sera Magazine, rubrica Italians Magazine di Beppe Severgnini del 15/01/09
Caro Beppe, ho saputo che il nostro Italians ha ispirato un disegno di legge bipartisan per uno “scudo fiscale” che aiuti il rientro dei talenti in Italia (“Italians, una proposta per il Controesodo”). E’ confortante sapere che qualcuno se ne renda conto: la fuga all’estero è un segno di malessere e una perdita secca per il Paese. Mi chiedo...
Cara AA, quando Enrico Letta mi ha scritto, spiegandomi che questo disegno di legge bipartisan era ispirato a Italians, sono rimasto sorpreso. Credevo che, per la politica, le iniziative dei giornalisti fossero solo seccature. Curioso, e diffidente, sono andato a Roma per...(continua)
L’emigrazione italiana non è più quella delle valigie di cartone. Ad abbandonare il nostro paese sono ormai in gran parte persone con alto livello di scolarizzazione, grandi motivazioni e capacità. Parte da questa premessa Controesodo, l’iniziativa nata all’interno dell’associazione Trecentosessanta, fondata da Enrico Letta.

Roma – Una proposta di legge bipartisan per il rientro in Italia dei “talenti” emigrati all’estero per lavoro. L’iniziativa porta la firma tra gli altri del ministro ombra del Welfare Enrico Letta (Pd), del vicepresidente della Camera Maurizio Lupi (Pdl), del presidente della Commissione Lavoro di Montecitorio Stefano Saglia (Pdl) e di Guglielmo Vaccaro (Pd).

ROMA - Fuga è una parola che non basta più. Gli italiani che
scelgono l' estero - per studiare, lavorare e poi affermarsi -
sono un fiume, un oceano. Oggi 4 milioni di nostri connazionali
sono iscritti all' Anagrafe degli italiani residenti all' estero.Adesso un gruppo di parlamentari - di
maggioranza come di opposizione - vuole riportare indietro, qui in
Italia, i migliori tra loro. Non solo manager o scienziati, ma
anche chef, tecnici, piccoli imprenditori. Per attirarli, questi
parlamentari propongono aiuti anche fiscali.
Un progetto di legge bipartisan per favorire il controesodo degli "Italians" talentuosi emigrati all'estero per lavorare. Non solo ricercatori (per il rientro dei "cervelli" ci sono altri provvedimenti ad hoc), ma anche chef, manager, tecnici, che in migliaia arricchiscono il Pil di altri paesi quando potrebbero essere utilissimi a casa loro.

Proposta di legge bipartisan Uno scudo per i talenti emigrati
La proposta di legge di Enrico Letta trova spunto da un'idea suggerita dal forum «Italians» di Severgnini.

Enrico Letta ha chiuso il «Sud Camp 2008» organizzato dall’associazione «TrecentoSessanta». Al centro della due giorni a Castel Sant’Elmo, il Mezzogiorno con le sue emergenze ma anche con le sue prospettive. E una domanda: cosa può e deve fare il Pd?...